Competenze solide, ma l’Italia deve accelerare

Oltre 3.100 professionisti, competenze altamente qualificate e un settore strategico per la ricerca clinica. Ma carenza di profili esperti e colli di bottiglia operativi rischiano di frenare la competitività dell’Italia.

È questa la fotografia che emerge dal Censimento AICRO 2026, realizzato su 29 CRO e Service Provider attivi nella ricerca clinica.

Il settore conferma una forte dotazione di capitale umano, ma 19 organizzazioni su 29 segnalano difficoltà nel reperire le professionalità necessarie. Parallelamente, AI e tecnologie digitali avanzano, mentre il telelavoro è ormai una realtà strutturale.

La criticità più rilevante riguarda però la competitività del sistema italiano: tempi di attivazione, procedure, coordinamento tra enti, contrattualistica e risorse dedicate continuano a rappresentare ostacoli alla rapidità di avvio degli studi.

Il messaggio è chiaro: l’Italia dispone di competenze e organizzazioni qualificate, ma deve ridurre rapidamente i colli di bottiglia che limitano la capacità di attrarre studi clinici, investimenti e innovazione.

Le CRO e i Service Provider sono parte integrante dell’infrastruttura strategica della ricerca clinica italiana.

Quali sono le priorità del settore? Quali ostacoli frenano oggi la competitività dell’Italia? E quali interventi possono accelerare il sistema?

Scopri tutti i dati, le evidenze e le prospettive nel Censimento AICRO 2026.

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